L'associazione Melagrana da sempre in prima linea per un mondo dove poter essere uguali, dove poter essere tolleranti pur tra le tante diversità, dove cia sia vicinanza e non diffidenza, accoglienza in grado di sciogliere le infinite intolleranze, aderisce alla Marcia delle Donne e degli Uomini Scalzi che si terrà l'11 settembre in tutta Italia, e nello specifico partecipa a quella di Napoli che parte da Piazza Plebiscito alle ore 17.

Anche a Napoli associazioni, cooperative, organizzazioni sindacali, singoli cittadini e singole cittadine aderiscono all'appello“La marcia delle donne e degli uomini scalzi” lanciato da un gruppo di artisti, amministratori, giornalisti che propone di manifestare in tutt’Italia in solidarietà dei rifugiati.
Con la Marcia si vuole dare voce e rendere visibile la Napoli civile e democratica, quella che in questi anni, a livello istituzionale come nell'ambito della società civile, ha saputo accogliere profughi e migranti.
Inoltre, con la marcia si vogliono promuovere e rilanciare i quattro punti della piattaforma nazionale:
1. certezza di corridoi umanitari sicuri per vittime di guerre, catastrofi e dittature
2. accoglienza degna e rispettosa per tutti
3. chiusura e smantellamento di tutti i luoghi di concentrazione e detenzione dei migranti
4. Creare un vero sistema unico di asilo in Europa superando il regolamento di Dublino

[…] E' arrivato il momento di decidere da che parte stare.
Per affrontare i cambiamenti epocali della storia è necessario avere una posizione, sapere quali sono le priorità per poter prendere delle scelte.
Noi stiamo dalla parte degli uomini scalzi.
Di chi ha bisogno di mettere il proprio corpo in pericolo per poter sperare di vivere o di sopravvivere.
E' difficile poterlo capire se non hai mai dovuto viverlo.
Ma la migrazione assoluta richiede esattamente questo: spogliarsi completamente della propria identità per poter sperare di trovarne un'altra. Abbandonare tutto, mettere il proprio corpo e quello dei tuoi figli dentro ad una barca, ad un tir, ad un tunnel e sperare che arrivi integro al di là, in un ignoto che ti respinge, ma di cui tu hai bisogno.
Sono questi gli uomini scalzi del 21°secolo e noi stiamo con loro.Le loro ragioni possono essere coperte da decine di infamie, paure, minacce, ma è incivile e disumano non ascoltarle.

La Marcia degli Uomini Scalzi parte da queste ragioni e inizia un lungo cammino di civiltà.
E' l'inizio di un percorso di cambiamento che chiede a tutti gli uomini e le donne del mondo globale di capire che non è in alcun modo accettabile fermare e respingere chi è vittima di ingiustizie militari, religiose o economiche che siano […]