L’esigenza umana è di vivere in modo bello; la forma in cui questa esigenza si appaga è il gioco (J. Huizinga).

Il progetto HortiCultura – I bambini coltivano il museo, spazi verdi educativi nei siti Mibac – continua il suo percorso, nonostante gli ostacoli della pandemia

L’Associazione Melagrana in partenariato con Terra Felix Società Cooperativa sociale (soggetto capofila), il 2° Circolo didattico di Pompei, l’Associazione culturale Tuo Museo Impresa Sociale, il Comune di Marcianise, il Comune di Santa Maria Capua Vetere, la Direzione Didattica di Orta di Atella, E Value, Geofilos atella, l’Istituto Comprensivo “A. Calcara” Marcianise, l’Istituto Comprensivo Statale Alessio Simmaco Mazzocchi Santa Maria Capua Vetere, Parco Archeologico di Pompei, il Polo Museale della Campania (Napoli) e la Reggia di Caserta, è impegnata in questa nuova progettualità (dalla durata triennale) finanziata dall’Impresa Sociale Con I Bambini

Il progetto presenta una prospettiva innovativa nella fruizione dei Beni Culturali. Infatti, monumenti di riferimento mondiale, quali la Reggia di Caserta o gli Scavi di Pompei o l’anfiteatro di Santa Maria Capua Vetere, aprono i loro spazi per consentire la realizzazione di orti didattici per bambini (e famiglie) in povertà educativa e vulnerabilità economica e sociale. Il progetto HortiCultura coinvolge complessivamente 1.000 bambini e bambine dai 6 ai 10 anni (seguiti globalmente nel corso delle tre annualità) che frequentano le ultime classi della scuola primaria e sono residenti nell’area metropolitana dell’hinterland della periferia di Napoli e Caserta.

L’Associazione Melagrana con i suoi educatori professionali, gli operatori delle sue strutture educative e la sua equipe di psicologi seguirà gli studenti e i genitori nelle molteplici attività laboratoriali.

Nello specifico Melagrana è impegnata nelle attività di promozione della sanalimentazione, negli interventi di sostegno alla genitorialità, di consulenza, ascolto e di supporto psicologico.

Gli operatori di Melagrana accompagneranno gli allievi nelle varie fasi progettuali attraverso le quali si vuole far vivere un’esperienza significativa di conoscenza di monumenti, beni comuni, nei quali praticare laboratori di agricoltura sociale; gli operatori sono facilitatori di incontro tra le generazioni, al fine di produrre anche una riduzione dei disagi educativi e relazionali vissuti tra genitori e figli.

In questo particolare momento storico causato della pandemia da Covid 19, si è ulteriormente aggravato il livello di povertà culturale, con una perdita significativa di ore di studio e di esperienza scolastica negli studenti. Ciò ha causato in maggior misura un distanziamento culturale con le precedenti generazioni di studenti ed ha prodotto di più una disaffezione della popolazione scolastica all’esperienza scuola: il tasso di dispersione scolastica segnerà nel prossimo futuro un innalzamento preoccupante. La nostra esperienza in Horticoltura e l’impegno sinergico di tutte le agenzie, pubbliche e del privato sociale, impegnate nel partenariato del progetto, mirano anche a contenere questo dato e promuovere un recupero del vissuto positivo dell’esperienza scolastica.