Questo virus è anaffettivo! Ma noi continuiamo a sentirci vicini.

Corona virus, o come scientificamente lo si vuole definire, ci vuole distanti, diffidenti, autocentrati e soli.
Negli ultimi vent’anni con l’associazione Melagrana ci siamo impegnati a promuovere l’accoglienza, la
vicinanza, la condivisione; ci siamo impegnati a ridurre le distanze tra le donne e gli uomini del nostro
mondo, tra la parte povera e la parte ricca del pianeta, a proporre percorsi di inclusione e di solidarietà.
Ci troviamo, invece, chiusi nei nostri microcosmi a proteggere una integrità che non sappiamo neppure se
saremo in grado di fare: il corona virus è entrato nelle nostre vite e ne ha evidenziato le fragilità. Certo,
sicuramente ce la faremo a superare il guado senza affogare, add’à passà a nuttate! diceva il grande
Eduardo De Filippo, e la nottata passerà; ma come sarà il nuovo giorno?
Come guarderemo il nuovo orizzonte della nostra esistenza quando questa esperienza sarà finita?
Sono tanti gli interrogativi che cominciamo a porci e quasi tutti senza risposte soddisfacenti:
comprenderemo la lezione di dover curare meglio il nostro pianeta? Di rispettare di più le popolazioni che
lo abitano, umane ed animali? Che forse per ogni albero abbattuto o ogni casa costruita deve essere
piantato un bosco? Che per ogni aereo militare che preventiviamo di comprare, dobbiamo progettare i
lavori di costruzione di dieci ospedali, cento scuole, mille strutture di aggregazione?
C’è un paradigma del nostro tempo che deve essere necessariamente rovesciato: la persona prima del
profitto e non viceversa.
In tutti questi anni Melagrana ha coniugato il verbo della condivisione, dell’accoglienza e della vicinanza e lo
ha fatto con altre sensibilità del territorio con le quali la dignità della persona è una condizione
imprescindibile dello stesso agire umano.
Anche in questi tempi bui, continuiamo a prenderci cura delle persone che sono con noi, nella comunità
Tetto Rosso di Dugenta (BN), dando anche disponibilità a sostenere, attraverso uno sportello psicologico on
line, quanti fanno fatica ad affrontare questo momento di solitudine, di ansia e di paura.
Anche se questo virus ci vuole anaffettivi, Melagrana continua a pensare ad un futuro migliore possibile: in
comunità lo stanno facendo studiando, ma anche migliorando ed abbellendo lo spazio che vivono.
La nostra Fattoria Sociale, anche se ha fermato le attività di ristorazione del Koinè Soul Food, non è ferma
dovendo provvedere alla cura degli animali e delle colture che necessitano di essere seguite: gli operatori
continuano il loro lavoro preparando al meglio quel luogo di accoglienza che da anni a Dugenta parla di
agricoltura sociale, di accoglienza, di filiera agroalimentare a km buono come ormai siamo soliti dire.
Abbiamo recepito le indicazione di smart working delle direttive ministeriali e continuato le attività tutte
del Centro Melagrana di San Felice a Cancello (CE), dalle progettazioni sociali, alle Edizioni Melagrana, agli
sportelli di consulenza psicologica attivati on line.
Se il corona virus ci vuole tutti lontani, noi continuiamo a sentirci vicini.
#restiamoumani anche se restiamo a casa.

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