Gran successo per l’incontro “Kurdistan. Modello di resistenza e democrazia”, tenutosi il 7 giugno al Centro Melagrana, con la presenza del disegnatore Zerocalcare che ha presentato il suo ultimo libro “Kobane
Calling”.
Dopo i saluti di Roberto Malinconico, presidente di Melagrana, che ha ribadito il sostegno che da sempre porta l’associazione alla causa kurda, Francesco Romanetti, giornalista de Il Mattino, ha moderato il dibattito che ha visto collocare l’esatta situazione kurda degli ultimi anni, del modello di democrazia e resistenza fatta da Carmine Malinconico, avvocato con grandi esperienze in territorio kurdo; poi c’è stato l’intervento di Özlem Tanrıkulu, Ufficio di Informazione del Kurdistan in Italia, che ha voluto sottolineare la forma di democrazia e di autodeterminazione che hanno messo in pratica il popolo kurdo nel Rojava, esperienza unica al mondo di vera democrazia dal basso; infine c’è stato l’intervento tanto atteso di Zerocalcare, che ha spiegato la sua esperienza a Kobane, con la staffetta romana di sostegno al popolo kurdo, le sensazioni provate, che hanno poi prodotto il suo ultimo libro a fumetti “Kobane Calling”.
Durante l’incontro ha portato il suo saluto Eleonora De Majo, neo consigliera eletta nelle liste a sostegno di Luigi de Magistris, che ha voluto ribadire la propria vicinanza e impegno in favore del popolo kurdo – ricordiamo che il Comune di Napoli ha conferito la cittadinanza onoraria al presidente .
Molto intensa la partecipazione del pubblico che è intervenuto con domande che hanno sviluppato un confronto interessante.
L’esperienza Rojava rappresenta una delle più importanti e innovative proposte di democrazia partecipata.
Mentre l’Europa stringe accordi con la Turchia, il suo presidente Erdogan, da circa un anno, ha intensificato la guerra alle popolazioni kurde e sostenuto, in maniera diretta, le attività dell’Isis nei territori della Siria.
Il mondo intero ha dovuto apprezzare la forza della lotta di liberazione delle donne e degli uomini kurdi di Kobane contro il terrore dell’Isis: lo hanno sconfitto a Kobane e lo hanno sconfitto in altre aree della Siria.
Melagrana con questo incontro vuole sostenere lo sforzo delle donne degli uomini kurdi nell’esperienza del Rojava, ma anche lanciare per l’Europa affinché ci sia un necessario cambiamento di rotta nelle politiche sul Medio Oriente: la pace in quei territori passa necessariamente per la risoluzione pacifica delle questioni dei popoli oppressi, da quello palestinese al popolo curdo, dove fondamentale è l’immediata liberazione del presidente Abdul Ocälan. Non solo, è necessario anche avviare sanzioni verso la Turchia per la sua deriva antidemocratica e irrispettosa dei diritti umani.