E’ uscito di recente, per i tipi delle Edizioni Melagrana. è una raccolta di nove racconti dedicati alla violenza sulle donne.
Posso affermare che i  racconti mi hanno profondamente colpito per la delicatezza con la quale l’autrice ha narrato queste storie di violenza. Non si è  per nulla lasciata andare al voyerismo feroce con il quale molti trattano certi temi. Si può affermare che ha narrato di sentimenti e non di plastici sul luogo del delitto.
Si parla di sentimenti e se ne parla in maniera molto lucida, con sommessa partecipazione e senza lacrime televisive a tanto al chilo.
I nove racconti sono dedicati a nove donne vittime di violenza, poco importa se esse sono di fantasia o tratte dalla vita reale. La letteratura di livello (e siamo in presenza di un lavoro di livello, lo affermo senza piaggeria) deve essere verosimile, non necessariamente vera e determinare nel lettore il meccanismo di sospensione dell’incredulità. E questo con i racconti di Anna Verlezza avviene. Ogni racconto è un pugno nello stomaco, per l’intensità, per la commozione, per la profondità dei sentimenti. E’ un viaggio verso gli abissi della malvagità di esseri che indegnamente si definiscono uomini, ma che si fa fatica a definire bestie, perché certe azioni non si trovano nelle bestie più feroci. Venendo al dettaglio dei racconti, mi limito ad accennare solo alcune frasi significative che mi hanno colpito. Essi vanno assolutamente letti e con la massima attenzione.
Mi è piaciuto molto che per ognuno dei racconti l’autrice ha usato il nome Ro per le sue protagoniste, anche se ognuna ha un nome diverso.

Capitolo 1 – La vita ripresa
La protagonista si chiama Rosanna e la narratrice in soggettiva è la sorella della protagonista.
“Il sinonimo di gelosia è insicurezza”
“Non vuole che vado in macchina e nemmeno che prenda i mezzi pubblici”
“Un bambino sarebbe un attentato al nostro equilibrio”

Capitolo 2 – Il papavero rosso
La protagonista si chiama Rosaria, si parla anche di aborto
“Spero rimarrà soddisfatta del nostro servizio”
“Forza signorina è il suo turno”
“Che strano stanno per uccidere il mio bambino e vogliono sapere se è vivo e sta bene”
“Ro aveva scelto la vita. Aveva scelto il rosso”

Capitolo 3 – Riccioli di caffè
La protagonista si chiama Rossella
“Il silenzio tornò gelante, come azoto liquido senza guanti”
“Non è tua mogie, è il tuo sacco da pugilato perché ora hai un’altra da trattare come moglie”

Capitolo 4 – La polvere
La protagonista si chiama Rosy.
“Il marmo è un pavimento delicato. Assorbe e lascia aloni, anche se ben pulito, per molto tempo. Come le ferite.”
“Hai presente che tu fai l’impiegata ed io il dirigente d’azienda?”
“Le vere signore-diceva- guardano a terra e non in faccia alle persone”
“Violenza non è solo sangue e lividi”
“Quel suo sentirsi inutile e sempre fuori posto”
“Quello era il menu e quello doveva rimanere, invariato”

Capitolo 5 – L’amore cambia
La protagonista è Rosita, il racconto è in soggettiva in forma di diario della protagonista.
“Aspetto di morire, di trovare la forza di morire”

Capitolo 6 – Contratti a chi li vuole
La protagonista si chiama Romina
“Romina era sveglia, troppo sveglia per i suoi diciannove anni. Troppo sveglia per questa vita che prende ed usa”
“Quel 4 giugno gli orchi arrivarono a devastarlo con il loro potere di morte”
“Tu sei li a controllare che la terra abbia assorbito il tuo sangue”

Capitolo 7 – Un occasione da non perdere
La protagonista si chiama Rosangela
“La vegetazione intorno a te come presagio di un futuro senza nuovi appelli di esame”

Capitolo 8 – Prendere o lasciare
La protagonista si chiama Veronica
“Sei la mia vita ed ora la tua appartiene a me. Io sono il tuo dio che te la può togliere. Io che ti ho amata, oggi non accetto il tuo rifiuto. Io uomo posso decidere di te donna e lo farò”

Capitolo 9 – Una cena speciale
La protagonista si chiama Maria Rosita. Quest’ultimo capitolo è una luce di speranza, c’è anche un personaggio maschile che a buon diritto si può definire uomo con la U maiuscola.
“Dai andiamo ora. La cena ci aspetta, sarà fredda, ma la riscalderemo.

Spero che questi brevi trailer invoglieranno i miei lettori ad acquistare ed a leggere questo libro.
Concludo con il mio solito appello: ACCATTATAVILLE.
Questo è il link:http://www.edizionimelagrana.it/nove-volte-donna.html

Tanto per la cronaca il libro è dedicato a Veronica Abbate e Romina Del Gaudio gli unici personaggi reali.

Raffaele Abbate