Libertà per il Presidente Ocalan. Melagrana alla manifestazione di Roma

Importante e partecipata manifestazione svoltasi il 16 febbraio a Roma, a 20 anni dall’arresto di Ocalan, per chiedere l’immediata liberazione del leader kurdo e per l’autodeterminazione di questo popolo che il regime turco, con la complicità dei governi occidentali, continua a massacrare in una guerra senza fine.
Melagrana è amica del popolo kurdo e in più occasioni è stata anche in quei territori, come osservatore di Pace. Con determinazione ha aderito alla manifestazione nazionale e con forza chiede che il Presidente Ocalan sia immediatamente liberato e che il regime fascista di Erdogan fermi ogni azione di guerra contro il Rojiava e le popolazioni kurde, in Turchia e in Siria.
È dal 1999 che il leader del popolo kurdo è prigioniero, in isolamento, nel carcere di Imrali. Ne portano la responsabilità la Comunità Europea, gli USA e la Turchia. Anche l’Italia è responsabile della prigionia di Ocalan, negandogli l’asilo politico ed espellendolo dal territorio italiano dove era giunto: presidente del consiglio era Massimo D’Alema.
Ocalan non è un prigioniero qualsiasi, ma il leader riconosciuto del popolo kurdo. La sua prigionia è stata in questi anni un impedimento al processo di Pace in tutta l’area mediorientale: pur dalla prigione, Ocalan ha lanciato messaggi di Pace e di ferma volontà a voler porre termine ad una guerra lunga più di trent’anni e che ha prodotto migliaia di morti e devastazioni di città e paesi della parte kurda della Turchia. Le trattative per una soluzione democratica e pacifica alla guerra tra lo Stato turco e il PKK si sono interrotti nel 2015, allorquando l’esercito turco ha ripreso a bombardare i paesi e i villaggi kurdi. La stessa presenza del Rojiava e di Kobane nel nord della Siria, ai confini con la Turchia, ha significato che uno stato kurdo, democratico e pluralista, capace di tenere insieme le persone, aldilà delle religioni, e di dare pari dignità di genere, fosse possibile. Lo stato fascista turco ed il regime di Erdogan non hanno voluto che ciò fosse realizzabile ed ha iniziato anche a bombardare sul territorio siriano, quelle aree liberate dalle milizie kurde strappandole al controllo dell’Isis.

By |2019-02-18T17:32:29+00:0018/02/2019|Categories: Iniziative Associative|Tags: , , |0 Commenti

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