Poesie che accolgono. Solidarietà per Riace. Il video dell’iniziativa alla Fattoria Sociale Melagrana

Flash MOB “Poesie che accolgono. Solidarietà per Riace” il 4 novembre 2018, promosso da Erri De Luca in sostegno e solidarietà al modello di accoglienza di Riace. Melagrana ha aderito all’iniziativa e a Dugenta (BN), presso la Fattoria Sociale Melagrana, al Koinè Soul Food, ha recitato due poesie a sostegno e riferite alla cultura dell’accoglienza. Ciro Castaldo e Abdelfattah hanno letto La preghiera laica di Erri De Luca e Terra promessa di Rino Malinconico.

Mare nostrum

di Erri De Luca

Mare nostro che non sei nei cieli      
e abbracci i confini dell’isola e del mondo,
sia benedetto il tuo sale,
sia benedetto il tuo fondale.
Accogli le gremite imbarcazioni
senza una strada sopra le tue onde,
i pescatori usciti nella notte,
le loro reti tra le tue creature,
che tornano al mattino con la pesca
dei naufraghi salvati.
Mare nostro che non sei nei cieli,
all’alba sei colore del frumento,
al tramonto dell’uva di vendemmia,
ti abbiamo seminato di annegati
più di qualunque età delle tempeste.
Mare nostro che non sei nei cieli
tu sei più giusto della terraferma,
pure quando sollevi onde a muraglia
poi le abbassi a tappeto.
Custodisci le vite, le visite cadute 
come foglie sul viale,
fai da autunno per loro,
da carezza, da abbraccio e bacio in fronte
di madre e padre prima di partire
Terra promessa
di Rino Malinconico

Un cielo alto e terra in lontananza
e questi strati insensati di respiro
e questo ingombro livido di sguardi
di silenziosi abbracci inconsistenti.

Spumeggia con livore il mare
ora che annotta e la foschia sale
e le memorie
son già disposte a stanca cantilena.

Ah, le casupole di fango e pietra
e le periferie scrostate
con la bianca lamiera arrugginita!

Ma lì proprio lì tra le lamiere
lì sette ancora
tra sorelle e fratelli arrugginiti
cogli occhi piccoli e lucenti
lasciati appena senza sforzo indietro.

E’ la speranza forse di un incontro
forse quando sarà
semmai l’incontro
forse sette incontri ancora
semmai dovesse compiersi il destino.

Ma Lampedusa è là a un tiro di
sasso appena
un tiro con la robusta mano
di Ahmed
se ancora avesse la forza e vita
e ancora avesse voglia di scagliare
un sasso
all’aria indifferente.

Così l’odore dei corpi si fa forte
e le risposte
s’incrinano nei cuori
quando l’onda spinge sulla barca.
E questo gridare rauco degli uomini ora
che dicono di
andare svelti andare subito presto andare
andare
nell’acqua appunto
tra appuntiti scogli come spade.

Ultimi guizzi per toccare terra.
Terra promessa.
Una fortezza armata di paure
con un cordone avanti di divise.

La poesia Terra promessa di Rino Malinconico fa parte di una raccolta di poesie “In provvisorio approdo”, Edizioni Melagrana. Il libro è possibile acquistarlo qui.

 

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