Il fenomeno della “Scuola di Posillipo”, Edizioni Melagrana, su informareonline.com

Il professore Arcangelo Pellegrino, docente presso il prestigioso Liceo “Domenico Cirillo” di Aversa, attraverso la sua opera “La scuola di Posillipo. Napoli. La pittura di paesaggio”, Edizioni Melagrana, ha voluto restituire la giusta importanza ad una scuola di pittura tra le più importanti d’Europa, quella napoletana.

Professore, come è nata l’idea di scrivere un libro sulla Scuola di Posillipo e soprattutto a cosa si è ispirato?
La pittura di paesaggio è stata considerata sempre un “genere minore” nel grande panorama della storia dell’arte Italiana. Ci sono stati dei segnali importanti nell’arte iniziando dai primi anni del Trecento e fino alla grande esplosione dell’Impressionismo della seconda metà dell’Ottocento

Se dovesse dipingere un quadro di Napoli, da quale posto preferirebbe osservarla?
Premetto che non sono un artista, cadrei in un luogo comune dicendo che Napoli è interessante in tutti i suoi aspetti, ma è così. Comunque, la dipingerei dal mare da un punto di vista dall’alto, una versione contemporanea delle vedute del Duca di Noja. Cosi, per mostra che la città con le sue colline, le sue strade e le sue piazza abbraccia il mare, sua antica fonte di vita.

Quale artista della scuola pittorica napoletana dell’800 ha rappresentato per lei la massima espressione?
Tutti gli artisti, dai locali agli stranieri, hanno mostrato aspetti peculiari ed affascinanti della città. A vederle, anzi, a rivederle più di una volta queste pitture di paesaggio, mi convinco sempre di più di quanto era ed è bella Napoli, e non solo, tutta la Campania era un luogo ameno

Perché questa rivalutazione storica della Scuola di Posillipo e in che modo viene percepita oggi?
Nelle mie pubblicazioni e ricerche collego molto l’arte alle vicende storico-sociali del territorio. Credo che l’arte, nelle sue varie manifestazione, sia sempre l’espressione dell’uomo-artista come persona legata a tutto il contesto storico e sociale nel quale vive e lo ripropone nelle sue opere. Ed è proprio Pitloo a sentire, prima degli altri artisti, la morsa delle convenzioni accademiche legate anche alla situazione politica napoletana della Restaurazione

Nell’era della tecnologia si parla poco di arte tra i più giovani. Cosa si deve ancora fare nel nostro Paese per incentivare i cittadini ad “innamorarsi” dell’Arte in tutte le sue forme?
A mio avviso, usare la tecnologia non vuol dire escludere l’arte dalla formazione dei giovani. Anzi, la tecnologia può e deve essere impiegata per diffondere l’arte e per attrare i ragazzi. Anch’io utilizzo mezzi informatici per la mie ricerche e nella mie lezioni. E poi, per avvicinare i giovani all’arte, ci vorrebbe una volontà polito-istituzionale come quella di inserire la Storia dell’Arte nei piani di studio di tutti gli indirizzi della scuola superiore di secondo grado. La consapevolezza della nostra identità storico-artistica porterà di sicuro ad un miglioramento dell’ambiente e questo può trasformarsi in un veicolo economico, vedi cosa è successo con il “Grand Tour!”

Viviamo una terra difficile ma credo che la bellezza può condurre alla giustizia. Come è possibile coniugare legalità e bellezza?
A questa domanda risponderò in modo sintetico: la “conoscenza“, il “rispetto”, dare il giusto valore al patrimonio che gli uomini del passato ci hanno lasciato e guardare con considerazione la natura che il mondo ha creato, può portarci alla legalità nel suo significato globale

Quanto va ancora fatto per valorizzare la Scuola di Posillipo? Quale sarà il suo prossimo libro?
La mia pubblicazione è stata solo un piccolo passo verso il fenomeno della Scuola di Posillipo, che merita ancora approfondimenti e studi. Il mio prossimo libro tratterà un periodo storico molto diverso da quello della “La scuola di Posillipo”, tra altro già è in prima stesura, sarà sempre improntato sulla ricerca e valorizzazione del patrimonio storico-artistico del nostro territorio. Oggi è molto difficoltoso pubblicare libri in generale, ma è ancora più difficile trovare sponsor che investano nella diffusione di ricerche che valorizzino la nostra realtà culturale, ma sono fiducioso!

di Antonio Di Lauro

Tratto da Informare n° 183 Luglio 2018
https://informareonline.com/fenomeno-scuola-posillipo-raccontato-arcangelo-pellegrino/

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