Quello che sta accadendo in queste ore impedendo alla nave Acquarius di entrare in un porto italiano, imposta dal ministro Salvini è il chiaro segnale della deriva del nostro paese verso la privazione dei diritti.

Ebbene, Si! Sulla pelle degli ultimi, dei diseredati, di coloro che sono senza voce, il governo xenofobo della Lega ae dei 5 Stelle sta cercando di creare un pretesto per dare il via alla paventata italianità, tanto sventolata in campagna elettorale e ora (forti di un consenso, che poco ha pensato alle conseguenze) è all’incasso.

Il M5S ha tirato la volata alla destra più becera e razzista e Salvini mostra i suoi muscoli senza nessuna voce di dissenso da parte di tutti coloro (e mi riferisco ai tanti del M5S) che hanno sempre parlato di diritti, di giustizia, di umanità: dove sono ora i Di Battista, i Fico e gli altri? Tutti Ponzio Pilato?

Un GRAZIE sento di doverlo rivolgere a quelle coraggiose voci controcorrente che ci ricordano che l’umanità è ancora una bandiera che non sarà ammainata nei porti di Napoli, di Palermo o di Barcellona,ma anche di altre città del #Sudsolidale che si ribellano, dove i sindaci hanno detto “NO!” al divieto xenofobo e razzista di Salvini.
Intorno a noi sta crescendo la mala erba del fascismo con forti accentuazioni xenofobe e razziste. È una mala erba che trova consensi diffusi e che sta disegnando un cambiamento antropologico nella società, nella geometria delle relazioni e dei rapporti sociali, lavorativi e umani, sempre più all’insegna dell’esclusione.
La gentilezza, la bellezza, la diversità, l’accoglienza, la resilienza non sono elementi di debolezza di un popolo, di una comunità, di una persona. Anzi, sono elementi di forza, di coraggio e di futuro perché si declinano con le azioni dell’educare, del sostenere, dell’includere, dell’aiutare a crescere tutte le persone, #nessunoescluso in un mondo dove tutti hanno diritto di cittadinanza.
Stanno tracciando la rotta per una nazione autoritaria, prepotente e pericolosa.
Salvini, Di Maio, Conte sono quelli che pensano che se URLI gli altri ti ascoltano, se sei DURO sei rispettato, se sei POPULISTA sei amato. Qualcuno dovrebbe spiegare loro la differenza tra essere AUTORITARIO e essere autorevole; la differenza tra relazionarsi in modo SIMMETRICO o in modo complementare.
C’è solo un sottilissimo confine tra arroganza e ignoranza.
CONTRO TUTTI I FASCISMI, SEMPRE!

 

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