Il 3 ottobre si celebra la Giornata della Memoria e dell’Accoglienza, istituita dalla legge 45/2016 approvata a metà marzo 2016, la Giornata ha lo scopo di ricordare e commemorare tutte le vittime dell’immigrazione e promuovere iniziative di sensibilizzazione e solidarietà.
L’UNHCR in più occasioni si è espresso a favore di tale riconoscimento ed ha accolto con favore l’approvazione ufficiale.
Una data simbolica, che ricorda il giorno in cui, nel 2013, 368 persone tra bambini, donne e uomini persero la vita in un naufragio a largo di Lampedusa.
Dal 3 Ottobre 2013 ad oggi oltre 11.400 migranti e rifugiati sono morti o dispersi nel mar Mediterraneo. Solo quest’anno, sono circa 3.500 le persone che in questo mare hanno perso la vita nel disperato tentativo di trovare salvezza in Europa. La rotta del Mediterraneo risulta quella più pericolosa per migranti e rifugiati e, di questo passo, il 2016 l’anno più letale.
Dall’inizio del 2016 hanno attraversato il mar Mediterraneo oltre 300.000 persone, il 28% sono bambini, molti non accompagnati o separati dalle loro famiglie.
Le persone in fuga da guerre e persecuzioni molto spesso non dispongono di alternative sicure e regolari per raggiungere l’Europa. Solo rendendo disponibili con urgenza tali soluzioni le persone in fuga non saranno costrette a ricorre ai trafficanti rischiando la loro vita. Percorsi concreti comprendono: un aumento delle quote di reinsediamento, l’accesso ai visti per ragioni umanitarie e concessione di visti per motivi di studio e di lavoro per le persone in fuga da guerre e persecuzioni, facilitare i ricongiungimenti familiari e schemi di sponsorizzazioni private.
Con l’istituzione ufficiale della Giornata della Memoria e dell’Accoglienza si stabilisce una ricorrenza importante in cui promuovere riflessioni e impegni affinché le persone in fuga da guerre, violenze e persecuzioni, possano arrivare in un luogo sicuro senza dover rischiare la vita in viaggi pericolosi.

Fonte www.unhcr.it

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